Agenda Bolivia; Consigli Abbigliamento e Agenda
Periodo 1: Novembre – Febbraio (Stagione delle piogge)
Clima e Condizioni
Questo periodo corrisponde all’estate boliviana. È la stagione delle piogge, che si manifestano con frequenza variabile a seconda della regione.
Altipiano (La Paz, Uyuni, Potosí): Le piogge sono più intense. Le temperature diurne sono miti (15-20°C), ma quelle notturne restano fredde. Il Salar de Uyuni si allaga parzialmente, creando il famoso «effetto specchio» che attira molti fotografi.
Valli (Sucre, Cochabamba): Le piogge sono presenti ma non continue. Le temperature sono calde e piacevoli.
Amazzonia (Santa Cruz, Rurrenabaque): Le piogge sono molto intense e l’umidità è elevata. Le temperature sono alte (oltre 30°C). Molte strade non asfaltate possono diventare impraticabili.
Consigli per l’abbigliamento
Per l’Altipiano: Abbigliamento a strati è fondamentale. Indumenti caldi per la sera (pile, maglioni di lana), giacca a vento o impermeabile e scarpe da trekking impermeabili.
Per l’Amazzonia: Abiti leggeri in cotone o tessuti traspiranti, ma anche un cappello, una giacca antipioggia e repellente per insetti.
Zone Turistiche
Questo è il periodo ideale per chi cerca l’unicità dell’effetto specchio nel Salar de Uyuni. Si possono visitare il Lago Titicaca e l’Isla del Sol prima che le piogge rendano i percorsi meno agevoli. È anche un buon momento per visitare la città di Sucre e le missioni gesuite della Chiquitania.
Periodo 2: Marzo – Giugno (Stagione di transizione)
Clima e Condizioni
Il clima inizia a cambiare. Le piogge si riducono gradualmente, l’aria diventa più limpida e le giornate più soleggiate. Questo è un ottimo periodo per viaggiare in tutto il paese.
Altipiano: Le temperature iniziano a scendere leggermente, ma le giornate sono generalmente soleggiate e piacevoli. Il Salar de Uyuni si sta asciugando, rendendo visibile la sua iconica superficie esagonale.
Valli: Il clima è eccellente, con giornate soleggiate e temperature miti.
Amazzonia: Le piogge diminuiscono, le temperature restano alte ma l’umidità cala, rendendo le escursioni più gradevoli.
Consigli per l’abbigliamento
Per l’Altipiano e le Valli: Abiti a strati, con maglioni leggeri e giacche per la sera. Scarpe comode e magari un poncho o una giacca leggera.
Per l’Amazzonia: Abiti leggeri e traspiranti.
Zone Turistiche
Questo è un periodo eccellente per il trekking e le attività all’aria aperta. È il momento ideale per esplorare il Parco Nazionale Madidi vicino a Rurrenabaque e per visitare i siti archeologici. La città di La Paz è perfetta da esplorare. Puoi anche visitare le città coloniali di Potosí e la regione vinicola di Tarija.
Periodo 3: Luglio – Ottobre (Stagione secca/Inverno)
Clima e Condizioni
Questa è la stagione secca e l’alta stagione turistica in Bolivia. Il clima è stabile, con giornate soleggiate e cieli sereni.
Altipiano: Le giornate sono soleggiate ma le notti sono estremamente fredde, specialmente tra luglio e agosto, con temperature che possono scendere ben al di sotto dello zero.
Valli: Le temperature diurne sono miti e le notti fresche. Il clima è molto piacevole.
Amazzonia: La stagione secca rende le strade più praticabili. Il clima è caldo, ma più secco e quindi meno opprimente rispetto alla stagione umida.
Consigli per l’abbigliamento
Per l’Altipiano: Questo è il momento di vestirsi a cipolla. Giacca invernale o piumino, maglioni, sciarpa, guanti, cappello e pantaloni caldi. Protezione solare e occhiali da sole sono indispensabili data l’alta quota.
Per le Valli e l’Amazzonia: Abbigliamento leggero e una felpa per la sera.
Zone Turistiche
Questo è il momento migliore per esplorare la maggior parte del paese. Le condizioni sono perfette per:
Tour del Salar de Uyuni (la superficie è asciutta e si possono vedere le forme esagonali).
Visita delle miniere di Potosí.
Trekking nei dintorni di La Paz o a Torotoro.
Esplorazione dei parchi nazionali come Amboró.
Visita delle missioni gesuite della Chiquitania e delle città di Santa Cruz e Trinidad.
LA PAZ
Clima: temperato – freddo e secco tutto l’anno, temperature variano da 6º a 25º gradi Celsius.
Altitudine: 3.640 mslm
Abbigliamento consigliato: Abbigliamento a strati, poiché la temperatura varia notevolmente tra il giorno e la notte. Giacca calda, Burro cacao, crema solare. Occhali da sole. Cappellino per il sole e per il freddo.
Scarpe consigliate: scarpe sportive o scarpe da trekking per camminare su strade ripide.
Diamox e una confezione di aspirina 100. Portare le classiche medicine da viaggio.
SALAR DI UYUNI:
Clima: Tra metà dicembre e
aprile (stagione delle piogge) il clima varia tra i 10º / e i 24º Celsius. Tra maggio e novembre (stagione secca) le temperature possono
scendere un po’ di più di notte, la temperatura varia tra i 2º e i 20 gradi Celsius.
Altitudine: 3.656 metri sul livello del mare.
Abbigliamento consigliato: abbigliamento caldo in inverno
(giugno-agosto), compresi lenzuola, guanti, cappello e sciarpa
In estate (dicembre-marzo), abbigliamento leggero
per il giorno e un cappotto spesso per la sera.
Inoltre, occhiali da sole, crema solare e un cappello a tesa larga
Calzature consigliate: stivali da pioggia nella stagione delle piogge
(forniti dall’operatore locale ), scarpe comode nella stagione secca.
COPACABANA ISOLA DEL SOLE
Clima: clima fresco con brezze dal lago, temperature variano da 10º a 20º gradi Celsius.
Altitudine: 3.841 m.l.m.
Abbigliamento consigliato: Abbigliamento a strati, poiché temperature variano. Cappotto leggero
per la sera.scarpe de trekking per la caminate.
POTOSI’:
Clima molto freddo tutto l’anno, le temperaturevariano da 2º a 20º gradi centigradi.
Altitudine: 4.067 m.l.m.
Abbigliamento consigliato: Abbigliamento caldo a strati.
Scarpe consigliate: scarpe comode per
camminare su strade di ciottoli.
SUCRE:
Clima: clima mite e piacevole, le temperaturevariano da 10º a 25º
gradi Celsius.
Altitudine: 2.810 m.l.m.
Abbigliamento consigliato: Abbigliamento leggero con una giacca leggera
Scarpe consigliate: Scarpe comode per camminare su strade acciottolate
SANTA CRUZ / CIQUITIANA:
Clima: caldo e umido tutto l’anno, temperature variano da 18º a 30º gradi Celsius.
Altitudine: 300-500 metri sul livello del mare (varia a seconda della zona).
Abbigliamento consigliato: abiti leggeri, da maniche lunghe per proteggersi dalle zanzare. Cappello e occhiali da sole.
Scarpe consigliate: sandali o scarpe fresche, stivali leggeriper escursioni.
SAMAIPATA:
Clima: clima temperato con notti fresche, le temperature variano da 15º a 25º gradi centigradi.
Altitudine: 1.650 masl
Abbigliamento consigliato: Abbigliamento leggero e una giacca per la notte.
Scarpe consigliate: scarpe sportive o scarpe da trekking
per visitare le rovine e i sentieri.
VALUTA E CAMBIO:

Si consiglia di portare con sé dollari americani (USD), in quanto sono facili da cambiare.
In misura minore, gli euro sono accettati(EUR), ma il tasso di cambio può essere meno favorevole.
Si consiglia di cambiare il denaro presso le agenzie di cambio ufficiali o presso le banche delle principali città
Nelle zone turistiche, alcuni esercizi commerciali accettano i dollari, ma è preferibile avere sempre con sé i Bolivianos (BOB).
Gli sportelli bancomat sono disponibili intutte le città, ma non nelle zone più remote come il Salar de Uyuni o l’Isla del Sol.
RACCOMANDAZIONI GENERALI:

Salute: portare con sé un kit di pronto soccorso con medicinali personali e un repellente per insetti per le zone tropicali.
Sicurezza: evitate di esporre oggetti di valore e siate prudenti nei mercati e nei luoghi affollati.
Internet: nelle grandi città c’è una buona connettività, ma nelle aree rurali
potrebbe essere limitata. Attivare il roaming dati fin dall’arrivo, oppure
acquistare una linea telefonica ENTEL durante il soggiorno in Boliva.
Tutto quello che c’è da sapere prima di visitare la Piana di Sale di Uyuni
Partiamo per la Bolivia e intraprendiamo un viaggio mistico nelle profondità del deserto di sale più grande del mondo, il Salar di Uyuni.
Intraprendere un viaggio nella piana di sale più grande del mondo, un vero e proprio deserto di sale con una superficie di oltre 12.000 chilometri, può anche essere, se ci si mette d’impegno, un viaggio interiore. È impossibile non rimanere colpiti dalla sua immensità; questo infinito miraggio bianco colpisce, sorprende e commuove in un modo che pochi luoghi sono in grado di fare.
La prima cosa da sapere su Uyuni
È una destinazione unica al mondo e si trova orgogliosamente in Sud America, nel sud-ovest della Bolivia. Tra le sue peculiarità: è anche la più grande riserva di litio al mondo; continua ad espandersi di anno in anno ed è così immensa da poter essere vista dallo spazio.
Come suggerisce il nome, si trova a Uyuni, nel dipartimento di Potosí, ed è circondata dalle montagne dell’altiplano boliviano e dai vulcani Cuzco, Cozuna e Tolupa. L’ingresso è a poco più di 20 chilometri dalla città di Uyuni, ma nessun turista vi accede da solo: si tratta sempre di operatori specializzati e di veicoli adatti, perché non ci sono strade segnalate e, una volta entrati nella piana di sale, si perde la traccia dell’orizzonte (per le sue condizioni estreme, anche il Rally Dakar l’ha attraversata in cinque occasioni e vi ha un monumento).
Un palazzo del sale
La piana di sale è stata creata 40.000 anni fa dall’evaporazione di due grandi laghi salati che un tempo esistevano nella zona. Ma la sua età millenaria non coincide con quella del turismo, che ha meno di quattro decenni. Era il 1984 e la zona era un grande epicentro di scambi commerciali, ma nessuno guardava alla piana di sale. Finché il treno che trasportava Juan Gabriel Quesada, un imprenditore gastronomico di Uyuni, si fermò nella zona e immaginò che questa immensa area bianca potesse essere una grande attrazione turistica. Anche se nessuno credeva in lui, iniziò a portare i turisti – soprattutto europei – in gite in bicicletta di diversi giorni.
Poco dopo nacque il primo Palazzo del Sale, che si trovava all’interno della piana di sale e si rivelò un’attrazione maggiore della piana stessa. Alla fine è stato demolito, perché c’erano troppi disagi per garantire i servizi di base, e nel 2004 è stata inaugurata la prima parte dell’attuale Palacio de Sal, a cinque minuti dall’ingresso della salina, con dodici stanze costruite con mattoni di sale e la proiezione del sogno del suo creatore. Ma anche il luogo che Juan Gabriel Quesada aveva «scoperto» è stato portato via: nel 2009 è morto in un incidente d’auto sulla piana di sale, e i suoi figli, Juan Gabriel e Lucía, hanno continuato l’eredità insieme al resto della famiglia. Tra il 2018 e il 2019, le 42 camere oggi esistenti saranno completate, realizzando il sogno del padre e scopritore della piana di sale. La pandemia fu un’altra grande sfida da superare: rimasero chiusi per quasi un anno e i loro principali ospiti – asiatici, coreani e giapponesi prima e europei poi – smisero di venire. Anche lì, qualcosa è rinato. La possibilità per gli stessi boliviani e per il resto del Sud America di guardare di nuovo alla piana di sale e di riscoprire questa meraviglia naturale unica.
Giorno o notte
Non sono ancora le 6. Fa freddo, è buio, ma la promessa è imbattibile: vedere l’alba in questo luogo unico. In questo periodo dell’anno – tra aprile e luglio – a causa delle piogge, quasi tutta la superficie della piana salata è ricoperta da pochi centimetri d’acqua, che generano un effetto specchio che riflette il cielo a terra e, in alcuni punti, confonde il confine tra cielo e orizzonte. I colori che si formano cambiano a seconda della luce in ogni momento della giornata. Ciò che non cambia nella piana di sale è la sensazione di trovarsi all’interno di un sogno.
Non importa che ora sia: tutto nella piana di sale ha un impatto e, da un momento all’altro, sembra di aver lasciato il pianeta Terra e di essere in un altro pianeta, in una galassia lontana migliaia di anni luce. Non è solo una sensazione: il Salar de Uyuni è stato il set cinematografico di Star Wars, capitolo VIII: Gli ultimi Jedi. Con l’avanzare della giornata, il paesaggio assume nuove forme e le sensazioni si espandono e si trasformano. Un’altra cartolina imperdibile è la Scala del Paradiso, opera dell’artista Gastón Ugalde, costruita interamente con blocchi di sale e che, anche grazie all’effetto ottico, dà la sensazione di toccare il cielo. Nelle vicinanze si trovano il monumento al Rally Dakar e la Plaza de las Banderas, altri punti emblematici della piana di sale. A seconda del periodo dell’anno, è possibile visitare la parte centrale dell’Isola Incahuasi – con oltre 16.000 cactus giganti – e, a sud, l’Isla del Pescado (Isola del Pesce).
A mezzogiorno è possibile pranzare all’interno della piana di sale, un’esperienza unica.
Il pranzo segue la tradizione boliviana dell’apthapi: la condivisione del cibo rafforza il legame tra le persone e la natura ed è un riflesso della più profonda cosmovisione andina. La tavola è servita con ciotole ricoperte di aguayos, che vengono aperte per mangiare tutti insieme, con quinoa, diversi tipi di patate e patate dolci, carne di lama arrostita e anche essiccata, pollo salato, formaggi e altri alimenti regionali.
Il tramonto è un altro momento tanto emozionante quanto difficile da descrivere: il cielo si illumina e una molteplicità di colori trasforma, ancora una volta, l’orizzonte, che muta di minuto in minuto. E quando sembra che nulla possa superare lo stupore…al tramonto segue la notte e un cielo coperto di stelle, che segna il percorso della Via Lattea, anch’essa motivo di assoluta ammirazione.
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