Info e consigli di viaggio per Chiclayo

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chiclayo

Informazioni Generali.

Presentazione

Chiclayo, capitale del dipartimento di Lambayeque e’ una delle piu’ grandi citta’ del Peru’, ed e’ anche il punto di confluenza delle citta’ della costa, “sierra”e selva settentrionali. Si trova a pochi chilometri dal mare e la sua forza e’ nota grazie alla sua intensa attivita’ commerciale ed alla differenziata offerta turistica, la stessa che attira annualmente molti visitatori desiderosi di esplorare o fare sport nelle sue spiagge o di fare un salto nel suo passato misterioso ed affascinante.

Conosciuta anche con il nome di “Citta’dell’Amicizia” per la gentilezza e la ospitalita’ della sua gente, Chiclayo e’ situata in una regione dove si svilupparono straordinarie civilta’preincaiche come le civilta’ Moche o Mochica ( II-VIII sec. d.. C.) e Lambayeque (VIII-X sec.d. C.), le cui rovine, scoperte durante periodi e circostanze diverse, continuano a meravigliare il mondo. La fondazione della citta’ di Chiclayo non risulta negli annali spagnoli. Nacque nella seconda meta’ del XVI sec. come una citta’ indigena, punto di passaggio e di ristoro dei commercianti che trasportavano le loro mercanzie da una zona all’altra del Peru’ settentrionale. Fu battezzata con il nome di Santa Maria delle Valli di Chiclayo, ed e’ nel monastero dei francescani, il primo costruito dopo la conquista, dove si conserva la memoria di tale evento.

Attualmente e’ una citta’ in effervescenza: al suo ricco passato si aggiunge la vita industriosa di un popolo in continua attivita’, grazie al commercio ed al turismo.

Ubicazione, Estensione e Popolazione

Il departamento di Lambayeque si trova nella zona nord-occidentale del Peru. La sua estensione e’ di 13.736 kmq. limita la nord con Piura, al sud con la Libertad, all’est confina con Cajamarca e all’ovest con l’oceano pacifico. Viene considerata il departamento con piu costa, solo una piccola parte di esso si estende alla sierra. La sua popolazione e’ di circa 990.000 abitanti.
La capitale del depart. e’ Chiclayo, la quale offre un gradevole clima primaverile per tutto l’anno, i mesi piu caldi sono da gennaio a marzo, con temperature che arrivano intorno i 32º. Altre importanti citta’ sono Ferreñafe, Lambayeque, Motupe e Saña.

Chiclayo, capitale del dipartimento di Lambayeque e’ una delle piu’ grandi citta’ del Peru’, ed e’ anche il punto di confluenza delle citta’ della costa, “sierra”e selva settentrionali. Si trova a pochi chilometri dal mare e la sua forza e’ nota grazie alla sua intensa attivita’ commerciale ed alla differenziata offerta turistica, la stessa che attira annualmente molti visitatori desiderosi di esplorare o fare sport nelle sue spiagge o di fare un salto nel suo passato misterioso ed affascinante.

Conosciuta anche con il nome di “Citta’dell’Amicizia” per la gentilezza e la ospitalita’ della sua gente, Chiclayo e’ situata in una regione dove si svilupparono straordinarie civilta’preincaiche come le civilta’ Moche o Mochica ( II-VIII sec. d.. C.) e Lambayeque (VIII-X sec.d. C.), le cui rovine, scoperte durante periodi e circostanze diverse, continuano a meravigliare il mondo. La fondazione della citta’ di Chiclayo non risulta negli annali spagnoli. Nacque nella seconda meta’ del XVI sec. come una citta’ indigena, punto di passaggio e di ristoro dei commercianti che trasportavano le loro mercanzie da una zona all’altra del Peru’ settentrionale. Fu battezzata con il nome di Santa Maria delle Valli di Chiclayo, ed e’ nel monastero dei francescani, il primo costruito dopo la conquista, dove si conserva la memoria di tale evento. Attualmente e’ una citta’ in effervescenza: al suo ricco passato si aggiunge la vita industriosa di un popolo in continua attivita’, grazie al commercio ed al turismo.

Dati Generali:

Altitudine
Capitale:Chiclayo (29 metri sul livello del mare)
Minima: 4 metri (Pimentel)
Massima: 3078 metri (Incahuasi)

Clima
La città di Chiclayo ha un clima arido e semi caldo, con una temperatura media annuale massima di 26,2°C (79,2ºF) e minima di 17,3°C (63,1ºF). In presenza del fenomeno del Niño il clima cambia, aumenta il livello delle precipitazioni e la temperatura può elevarsi.

Vie di Accceso:
Terrestre:
Lima-Chiclayo: 770 km attraverso la Panamericana Nord (circa 10 ore in auto).
Aerea:
Voli regolari da Lima per la città di Chiclayo (1 ora circa).

Attrazioni all’interno della citta

La Cattedrale

Questa costruzione risale al 1869. Di stile neoclassico, il suo frontespizio e’ a due corpi, sostenuti da colonne di stile dorico che precedono gli archi dell’ingresso. La sua edificazione e’ costituita da tre navate e all’interno spicca una statua intagliata in legno del Cristo Povero.

Il Palazzo Municipale
Questo edificio di stile repubblicano, fu ultimato durante il 1919; presenta una facciata con vistose vetrate e porte in ferro battuto.

La Cappella della Veronica
Fu costruita alla fine del xix secolo ed e’ stata dichiarata monumento storico di importanza nazionale. All’interno troviamo l’Altare Maggiore rivestito d’argento e di “pan de oro”.

La Piazzetta Elias Aguirre
Si trova di fronte alla stazione ferroviaria e le sue decorazioni sono opera dello scultore peruviano David Lozano. La sua ultimazione risale al 1924 ed e’ intitolata all’eroe ciclayano Elias Aguirre, soldato peruviano martire della battaglia di Angamos.

La Basilica di Sant’Antonio
Conosciuta anche con il nome di Sant’Antonio dei Frati Scalzi di Ciclayo, fu terminata nel 1949. La sua navata principale, molto ampia, presenta archi di mezzo punto e nell’Altare Maggiore spicca la scultura in legno policromo di Gesu’ Crocefisso.

Il Mercato modello
Questo mercato e’ molto conosciuto perche’ offre una grande varieta’ di erbe ed oggetti rituali utilizzati dalla medicina tradizionale e dai “guaritori” locali.

MERCATO DEGLI STREGONI DI CHICLAYO.

 
Basta camminare qualche minuto per il mercato di Chiclayo per rendersi conto che non c’è niente di turistico e finto: sulle bancarelle variopinte, gli erboristi propongono con convinzione la loro merce, le famose “ plantas medicinales ”. Come la Una de gato (uncaria tormentosa) pianta usata per le sue proprietà antinfiammatorie, o l’Ayahuasca (Banesteriopsis caapi), che le popolazioni amazzoniche chiamano “ la liana della morte ”: libera la mente e altera la percezione delle cose. A Chiclayo si trovano anche gli sciamani, con i loro banchetti mobili, sempre in movimento tra Piura e Trujillo ma anche a Lima, a Chavin de Huantar, Cusco e Kkotosh. Uno sciamano è un vero e proprio pezzo di cultura ancestrale, è un dizionario di conoscenza sul ruolo simbolico del mondo animale e minerale; l’ametista trasforma l’energia negativa in positiva, il quarzo rosa evoca la tolleranza, il topazio favorisce l’iniziativa mentre, per gli animali, il condor aiuta gli uomini ad affrontare la paura e ad imporsi, la rana protegge amicizia e amore, la volpe stimola l’astuzia. Infine la coca , utilizzata dai curanderos per diagnosticare, ma anche compressa in una pallina di foglie e masticata, o letta per conoscere l’esito di un viaggio.

Un mondo sospeso tra certezze e credenze: un po’ religione ancestrale e un po’ medicina alternativa, un po’ scienza e un po’ saggezza popolare. Oggi sono rimasti gli Aguarunas e poche altre popolazioni peruviane a mantenere gli antichi riti di iniziazione per segnare il passaggio all’età adulta ed insegnare ai giovani l’arte di distinguere le piante buone da quelle cattive. Ma nelle valli più isolate della Sierra, nella zona della Huaca del Brujo (Trujillo), a Chiclayo, a Paucartambo e nelle regioni vergini dell’Amazzonia, la medicina tradizionale continua ad essere usata per dare risposte al dolore e alla malattia, a risolvere angosce e ansie collettive o a comprendere la realtà.

Agenda Lambayeque – Artisti di Lambayeque

Nasce il 30 ottobre 1917 a Pimentel, Regione di Lambayeque, Perú. Ancora bambino, la sua evidente inclinazione per la scultura, le sue creazioni di sabbia sulla spiaggia e le sue caricature a scuola meritano l’attenzione del Maestro Karl Weiss, direttore della Scuola Nazionale “San Josè” di Chiclayo, chi con profonda e grande competenza lo guida nell’acquisizione della disciplina che l’attività artistica richiede.

A Lima frequenta corsi di anatomia nell’Università di Medicina in contemporanea a quelli dell’ Accademia di Belle Arti dove per meriti personali in soli tre anni si diploma in scultura.

Nel 1953 sposa Carlota Ruiz Altuna, con chi ha avuto cinque figli e dieci nipoti. Compagna di tutta una vita felice e piena.

Già professionista a pieno titolo, crea nell’allora innovativo materiale sintetico, modelli botanici e anatomici in formato naturale, di organi e sistemi del corpo umano adottati subito con successo nella pedagogia. Per 40 anni si dedica all’istruzione artistica nelle scuole e università di Lima, come l’ Università Nazionale d’ Ingenieria e la Pontificia Università Cattolica; sarà docente di Anatomia Applicata e Cattedratico del Laboratorio di Scultura dell’ Accademia di Belle Arti del Perù dove, nel 1985, culmina il suo percorso come rettore dell’ Accademia stessa.

A Lambayeque, la sua terra natia, realizza disegni e “murales”; un importante mausoleo in marmo e diversi busti di eroi dell’ Indipendenza; nonchè le statue per le facciate delle Cattedrali di Chiclayo e Lambayeque, ognuna di quattro metri di altezza. Da allora, centinaia di opere testimoniano l’ instancabile y vastissimo lavoro compiuto: monumenti, gruppi allegorici, busti-ritratti, personaggi del folklore peruviano, sculture di tauromachia, figure femminili, altorilievi, opere in formato naturale, progetti e modelli, tra i tanti.

Nel 1997, per festeggiare i suoi 80 anni, onorato dalla sua Alma Mater l’Accademia di Belle Arti del Perù, l’Intituto Nazionale della Cultura e l’Istituto Italiano di Cultura, realizza al Museo della Nazione di Lima la più completa mostra personale delle sue opere.

In tutti questi anni è stato oggetto di omaggi e condecorazioni, di alti riconoscimenti diplomatici e istituzionali, diplomi e medaglie: è stato insignito dal titolo di “Cittadino Distinto” della Città di Lima Metropolitana; e quello di “Vicino Insigne” di San Isidro; la condecorazione dell’ Ambasciata d’ Italia, del Istituto Nazionale della Cultura di Lima e una “Mozione di Congratulazione” dal Congresso della Repubblica.

Nel 1983, gli viene conferita la Condecorazione “Palmas Magisteriales del Perú” con il grado di Maestro, e quello di “Docente Emerito” della Accademia Nazionale di Belle Arti del Perú, riconoscenze della Nazione al suo lavoro in beneficio dell’ educazione.

Nel 1999, la Presidenza della Repubblica del Perú gli conferisce l’onorificenza di “Orden al Mérito per i Servigi Distinti” nel grado di Grande Ufficiale, riconoscenza alla massima personalità della scultura peruviana.

A inizi del 2004, il Municipio di Lima Metropolitana gli rende omaggio ospitando una importante retrospettiva della sua opera nella Gallería d’Arte “Pancho Fierro” e concedendogli la “Medaglia di Lima” per il suo lavoro artistico. Più di 10,000 persone visitarono ed apprezzarono la mostra. Ugualmente, nella “Giornata Mondiale dell’ Educazione”, la Derrama Magisteriale, lo onora con la Medaglia d’Onore “José Antonio Encinas”, per il suo importante ruolo professionale a favore della cultura del paese.

Partecipa attivamente alla vita culturale del paese con mostre individuali, collettive ed internazionali; fa parte di giurie in concorsi d’arte; ospita nel suo studio gruppi di alunni di scuole e università. Tra gli scultori figurativo-espressionisti è la personalità più celebre del Perú. Molte delle sue opere appartengono a collezionisti di tutto il mondo e i suoi monumenti ornano palazzi e piazze in Perú, Argentina, Cile, Ecuador, Uruguay, Colombia, Venezuela, El Salvador, México, Stati Uniti, Filippine, Portogallo e Città del Vaticano.

Attrazioni fuori della cittá di Chiclayo: Complesso Archeologico di Huaca Rajada (Signore di Sipán).

A 35 km a sudest della città di Chiclayo (45 minuti in auto). Visite: L-D 9:00-17:00.
Si trova ai confini dell’ex latifondo Pomalca. Nel 1987 fu scoperta una tomba con i resti intatti di un signore mochica, il Signore di Sipán. Il ritrovamneto consente di osservare il rituale della sepoltura di un governante mochica, il quale era accompagnato da un guerriero, da un sacerdote, da due donne, da un bambino, un cane, un lama e da un guardiano con i piedi amputati. Il corredo funerario includeva numerosi gioielli d’oro e d’argento decorati con turchesi e lapislazzuli.

La costruzione o huaca è costituita da una piattaforma funeraria e da due piramidi tronche in mattoni crudi, appartenenti anch’essi alla cultura Mochica (dal I al VI secolo d.C).

Attrazioni fuori della cittá di Chiclayo: Eten

Questo simpatico centro costiero si caratterizza per la sua produzione artigianale, soprattutto di oggetti di paglia. In periferia si possono osservare i resti del porto, che ebbe grande importanza commerciale fino al secolo scorso. Famosa e’ la tradizione che narra dell’apparizione in zona del Bambin Gesu’durante l’anno 1649 , ed in omaggio a tale presunto evento, fu edificata nel medesimo anno, la Cappella del Miracolo.

Attrazioni fuori della cittá di Chiclayo: Ferreñafe

Questa piccola localita’ a 18 km. da Chiclayo fu fondata nel 1550 ed era conosciuta come “la terra della doppia fede”, perche’ i suoi abitanti, nonostante la forzosa e massiccia evangelizzazione da parte delle autorita’ ecclesiastiche spagnole, continuavano ad adorare ed a prestar fede agli spiriti degli Apus, gli dei cioe’delle montagne andine. La chiesa di Santa Lucia, presente nel centro della cittadina, e’ un monunento storico di rilevanza nazionale.

Attrazioni fuori della cittá di Chiclayo: Il Complesso Archeologico di Sipán.

Il Complesso Archeologico di Sipán

A circa 35 km. da Chiclayo, percorrendo una strada affiancata da immense coltivazioni di canna da zucchero, troviamo questo interessantissino centro archeologico, che risale ai tempi della cultura Moche o Mochica (II-VIII sec. d. C.), costituito da due imponenti piramidi di adobes ed una piattaforma. Presso tale complesso, conosciuto con il nome di Huaca Rajada, furono scoperte nel 1987 dall’archeologo peruviano Walter Alva due sontuose tombe : quella del Signore di Sipan e quella di un suo illustre antenato, chiamato il Vecchio Signore di Sipan.

Breve Rassegna Storica

La legganda racconta che in una epoca remota, sbarcarono sulla spiaggia della attuale Caletta di San Jose, una flotta di balsas, con una tripulazione di guerrieri stranieri a capo di un uomo di gran talento, chiamato Naylamp, fondatore di questa civilta’.
I loro discendenti sono appartenti alla grande cultura Chimu’ nata ancor prima degli Incas. Svilupparono in modo incredibile varie attivita’, esperti artigiani orafi e tessili, ed esperti agricoltori; crearono inoltre grandi centri urbani nelle zone piu strategiche del luogo.
Gli incas per conquistare questo territorio, impiegarono 40 anni, grazie agli interventi degli Incas Pachacutec, Inca Yupanqui e Huayna Capac.
Quando Francisco Pizarro passo’ per questa zona, diretto verso Cajamarca, resto’ ammirato nel vedere utensili in oro di grande pregio artigianale.
Durante la epoca della colonia si sveglio’ la rivalita’ tra i villaggi di Lambayeque e di Santiago De Miraflores de Saña, attuando inoltre con la piratería. Una grande inondazione del 1720 affetto’ in maniera seria la citta’ di Saña che vennepoi ricostruita ancor piu grande.
Tra i patrioti piu riconosciuti della citta’ di Lambayeque, troviamo Juan manuel Itureggui, il quale diffuse l’idea della liberta’ e col suo aiuto entrarono varie armi per la popolazione per la lotta alla giusta causa.

Il Museo Tomba Reale di Sipán
Il Signore di Sipán.

Nel 1987 il Perù ha presentato al mondo il più importante ritrovamento archeologico degli ultimi tempi. Dopo esser rimasto sepolto per secoli nella località di Sipan, la tomba di un gran signore della civiltà moche è venuta alla luce grazie al lavoro di archeologi peruviani che, per la prima volta, avevano davanti a sé una tomba non profanata che mostrava i riti della sepoltura di una delle più importanti culture preispaniche del Perù.

Il Signore di Sipán così battezzato in onore della località in cui è stato rinvenuto fu sepolto nel II secolo d.C.

La posizione è stata scelta scupolosamente; la testa in direzione sud, gli occhi , il naso e la bocca erano coperti con pezzi in oro, il naso e gli occhi coperti con ornamenti di oro, e le scarpe d’argento. In suo onore si sacrificarono donne, bambini, lama, e i migliori guerrieri lo accompagnarono nel suo ultimo viaggio nell’altra vita per proteggerlo.

Sipán deriva dall’ormai estinta lingua Mochica e la sua traduzione più vicina sarebbe “Casa o tempio della Luna” o “Casa dei Signori”. La struttura ritrovata in questa località è composta di tre recinti piramidali nei quali riposa il governatore accompagnato dal suo seguito o corte reale. Successivamente furono scoperte le tombe del Vecchio Signore di Sipán e del Sacerdote; e, insieme a questi, numerosi accompagnatori e guerrieri.

Al di lá della spettacolarità della scoperta, e della bellezza dei suoi sontuosi ornamenti, le tombe Reali di Sipán hanno consentito agli archeologi e agli storici di ricostruire una parte sconosciuta della notevole cultura Mochica che, per secoli, dominò gran parte del nord dell’antico Perù.

Attualmente e dopo esser stati esposti in diversi paesi di America, Europa e Asia i resti del Signore di Sipán riposano in un museo costruito proprio per lui. Il Museo Tombe Reali di Sipán.

Il Museo

Il Museo Tombe Reali di Sipán è situato nella città di Lambayeque, a 10 minuti a nord della città di Chiclayo, nel dipartimeto e nella provincia di Lambayeque, su una superficie di 7,4 ettari. Somiglia a una piramide tronca formata da cinque prismi che si sostengono su piani inclinati. Ogni prisma ha una riproduzione degli stendardi ritrovati nella Tomba del Signore di Sipán. I colori rosso e giallo ricordano i colori ocre che usavano i moche nelle loro decorazioni.

Il proposito del museo è quello di ricreare lo spirito dei templi di questa cultura, utilizzandolo sia come museo sia come mausoleo dove riposano il Signore di Sipán e i suoi accompagnatori. È stato inaugurato l’8 novembre 2002 ed è uno dei musei con una delle attrezzature più sofisticate della regione.

Indirizzo: Av Juan Pablo Vizcardo y Guzmán s/n. Lambayeque
Orario di apertura: Dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 17.00.

Attrazioni fuori della cittá di Chiclayo: Il Complesso Archeologico di Tucume.

Ubicato a circa 33 km. da Chiclayo, questo sito archeologico della cultura Lambayeque, anche conosciuto con il nome di Valle delle Piramidi e’ uno dei piu’ importanti della regione. Nel suo centro si trova la montagna chiamata Cerro La Raya o Cerro Purgatorio. I circa 25 edifici principali sono costruiti in adobes (mattoni di argilla seccati al sole) ed erano destinati a diverse funzioni: come luoghi di culto alcuni, altri come residenze dei gerarchi e dei sacerdoti. La costruzione di tali edifici incomincio’verso la fine del x secolo e si prolungo’ durante molti secoli.

La Huaca Larga (Piramide Lunga) e’ l’edificio piu’ grande. Le sue dimensioni sono impressionanti: 700 metri di lunghezza, 280 di larghezza e 30 di altezza. E’ la costruzione di adobes piu’ grande del Peru’ e dell’America Latina.

Attrazioni fuori della cittá di Chiclayo: Il Museo Nazionale di Sicán

Localizzato presso Ferrañafe, questo museo e’ il risultato di anni di continua ricerca archeologica ed e’ stato realizzato per mostrare, conservare, proteggere le testimonianze della civilta’Sican o Lambayeque (750-1150 d.C.). E’ possibile osservare dettagli della vita domestica di questi antichi abitanti della zona, processi di manifattura relativi alla ceramica ed ai metalli, riproduzioni di sepolcri dei membri della classe dominante.

Attrazioni fuori della cittá di Chiclayo: Incahuasi

Si trova nella parte nord/est del departamento nelle cuenca medio/alta del fiume La Leche. Presenta altitudini che vanno dai 310 a 4100 mslm. In questa zona andina non frequentatat dalla massa turistica, si conservano ancora molto le tradizioni quechua con balli tipici, interpretati con allegria e profondo rispetto alla festività religiose…una zona andina molto simile a quelle del del Peru/andino sud. Ancora in uso il vestuario tipico e tradizioni antiche. Un progetto di coltivazione di funghi che crescono naturalmente in questa zona di grander estensione di pini…apre migliori prospettive economiche future per la comunità del luogo.

Attrazioni fuori della cittá di Chiclayo: La Riserva Ecologica di Laquipampa

La Zona Riservata di Laquipampa fu costituita il 5 ottobre del 1982 mediante Risoluzione Ministeriale Nº 00692-82-AG/DGFF.

La zona si trova a circa 4 ore di auto ed’una buona parte di strada sterrata. Ubicata nel dipartimento di Lambayeque, provincia di Ferreñafe, distretto di Incahuasi e ha un’estensione di 11 346,00 ettari.

Il principale obiettivo è la protezione e il recupero del pavone aliblanca (Penelope albipennis), specie di fauna silvestre in pericolo di estinzione ma oggi in recupero grazie all’opera di vari studiosi della zona e del governo.

I luoghi dove si sono registrati ed osservati alcuni esemplari delal pava aliblanca sono la Quebrada de Negrahuasi, la Quebrada del Reloj-Sector Lajas, la Quebrada del Shembo e altre zone più all’interno.

Una zona ancora tutta da scoprire e con un fascino particolare per coloro che amano la natura ed il silenzio, considerando che questa riserva non viene toccata dalla grande massa turistica.
Nei pressi troviamo anche una ruscello di medie dimensioni che scendendo dalle levigate roccie grigie circostanti, forma una piccola cascata di circa 3/4 metri, creando una piccola pozza d’acqua molto limpida e fresca per poi scendere più a valle.
Chi desidera potrà bagnarsi o accampare nei pressi tra una natura ancora incontaminata.
Nei dintorni della riserva troviamo anche svariate speci di uccelli tipici della zona.

Attrazioni fuori della cittá di Chiclayo: La Riserva Nazionale Archeologica ed Ecologica di Chaparri

La Riserva Ecologica di Chaparri, chiamata cosi per l’imponente montagna che domina la regione. E’ la prima area protetta privata del Peru e propietà della comunita contadina di Santa Catalina di Chongoyape. Questa riserva di ben 34.412 Hettari si trova a solo 70 km. da Chiclayo ed’è eccezionalmente ricca in speci endemiche e purtroppo alcune in via di estinzione. La riserva alberga 204 speci di uccelli registrati al momento, dei quali 36 speci endemiche tra cui 5 in via di estinzione come ” La Pava Aliblanca”. Da qualche hanno si lavora intensamente sul recupero di questa specie e con ottimi risultati, grazie anche all’impegno della comunità locale/i che si sono prefissi di lavorare sulla conversazione e e lo sviluppo sostenibile del ricorso naturale per un turismo RESPONSABILE.

Il modello di sviluppo sostenibile applicato di questa preziosa riserva per un turismo ecologico possiede un grande potenziale per migliorare i benifici socio/economici e ambientale della regione, formula che dovrebbe essere applicata in altre regioni ” possiamo però dire ci sono varie regione del Peru interessate ad integrare questa formula di turismo”. Chaparri è parte del circuito turistico di Lambayeque, qui il turismo legato alla natura si lega perfettamente al turismo archeologico ” Sipan, Sican Tucume”, oltrettutto questa bellissima zona è parte integrante del Circuito turistico Nord-amazzonico, attraverso il quale si può realizzare in uno straordinario circuito che dalla sponda oceanica del Pacifico ci porti al cuore dell’Amazzonia. La conservazione del bosco secco e le speci che alloggia sarà certamente una esperienza unioca per coloro che amano il contatto con la natura e la viva idea di contribuire alla conservazione di questa zone e non solo.

La Riserva Ecologica di Chaparri si estende tra i 350 e 1350 metri di cuota, quindi nessu problema pe ril mal di montagna.

La Riserva riusulta di tipo arido e circondata da boschi secchi che dominano il paesaggio. Molte aree del bosco in passato sono state oggetto di devastazione per la vendita del legno e adesso molte zone sono carenti di alberi e presentano solo piccoli arbusti. Nelle zone più protette restano ancora intatte la caratteristiche originali e nei pressi di corsi d’acqua sono visibili i grandi alberi e la gran diversità di di speci. Sotto la protezione della Riserva, il bosco stà recuprendo il suo habitat, in particolare nelle zone di pascolo in cui si limita il numero di animali domestici ruminanti.

La riserva alloggia anche variemolte acquatiche, fiumi, ruscelli, piccole aree lacustri; il tutto confina anche con la famosa riserva d’acqua di Tinajones.Attualmente la Riserva ospita 204 speci di uccelli, 14 mammiferi, 4 anfibi e 21 rettili; il numero di ucceli continua ad’aumentare in considerazione che l’aera più alta ancora risulta inesplorata. Si crede che al numero di rettili e mammiferi sarà maggiore una volta studiata la zona in modo più completo.

La maggior parte del bosco secco venne distrutto nel secolo pèassato quando la popolazione aumentò drasticamente e la costruzioni di strade asflatate e non, permettendo la la quasi totale distruzione della zona, della quale resta originale ed intatta circa l’8%. Risulta dunque vitale il processo di salvaguardia e la recuperazione del bosco e delle molte speci in via di estinzione, uniche della regione.

Per che desideri, si potrà acquistare ” La guida silvestre di Chaparri a euro 15″ la quale contiene 119 foto delle speci di uccelli presenti cosi come moltissime foto dei mammiferi, rettili e molte cose interessanti sulla riserva.

Chaparri si trova all’interno della eco-regione chiamata Bosco Secco della zona nord-occidentale del Peru. Questa è parte della regione tumbesina, anche conosciuta come Bosco secco Equatoriale del Pacifico; una regione del bosco secco che si estende dall’ovest dell’Equador al nord/este del Peru attravero la pianura costiera.

Il clima della regione Tumbesina è rimasto stabile per 14 milioni di anni circa: il clima della regione viene controllato da due correnti oceaniche, la corrente fredda di Humbold e la corrente calda nord/Equatoriale. L’incontro di queste due correnti e la fluttazione stagionale sono la causa dei due tipi di clima principali presenti nella regione, la stagione secca e la stagione delle pioggie. Questa stabilità climatica hanno permesso la evoluzione di molte speci endemiche. La distruzione passata della zona hanno occasionato che molte speci siano ogni volta più rare da avvistare; alcune di esse a rischio di estinzione.

In Chaparri sono due i progetti che meriano un’attenzione particolare , il primo riguarda l’ Orso dagli Occhiali e la seconda la Pava Aliblanca, due speci emblematiche della riserva. Entrambi i progetti hanno il chiaro obbiettivo di conservare queste importanti speci che giocano un ruolo fondamentale ecologico, essendo entrambi distributori naturali di semi nel bosco secco. L’Orso dagli Occhiali è l’unico orso del sud-amaerica con una distribuzione nelle ande del Venezuela e fino alla Bolivia. La Riserva di Chaparri ospita una piccola parte di orsi ancora esistenti e di maggior grandezza della sua specie. Il progetto Chaparri si cura di promuovere la conservazione e la rintroduzione di Orsi selvaggi attraverso l’educazione e investigazione scientifica. Gli orsi in fase di di riabilitazione” chusi in enormi strutture” permettono alle persone conoscere il progetto a favore di questo timido animale cacciato in passato anche dagli abitanti locali. La Riserva si occupa anche di dare rifugio agli orsi sequestrati e tenuti i forma inumana in particolar modo da privati e alcuni piccoli circhi che per il loro spettacolo estraggono crudelmente i canini di questi animali. Studi recenti confermano che almeno 7 orsi sono abituali di una precisa zona della riserva e dal 1998 non sono più perseguiti.

La Pava Aliblanca, criticamente a rischio di estinzione, può essere visibile solo in una piccola zona della Riserva di Chaparri e nella riserva di Laquipampa a 4 ore di viaggio da Chiaclayo e alcuni esemplari in alcune zone di Piura e e Cajamarca.

Questa specie venne creduta estinta da più di un secolo, fino a quando nel 1977 venne avvistato dal conservazionista Gustavo del Solar e dal Dott.

Jhon O’Neil un esemplare nella regione. La popolazione di questo uccello viene quasi decimata per la distruzione del suo ambiente e la caccia e si stima che attualmente esistano solo 250 esemplari. Questa specie viene oggi introdotta in Chaparri per la sua salvaguardia e la continuazione della specie.

Negli ultimi anni sono statie liberati alcuni di questi uccelli nella Riserva di Chaparri, i quali si stanno riproducendo normalmente anche se servono più esemplari per potersi assicurare la loro più numerosa presenza nella riserva ed elimiare il rischio di estinzione.

Un progetto che si realizza grazie all’appoggio di imprese publiche e privata; sono accettate donazioni private da coloro che desiderano apportare fondi o materiali scientifici per la conservazione di questa specie. I fondi potranno essere donati direttamente al responsabile in loco della riserva.

Osservazione della Fauna di Chaparri

La miglior ora per osservare la vita silvestre sono il mattino presto ed al tramonto quando fà meno clado. Dobbiamo però dire che molte speci presenti nella Riserva si possono avvistare anche di giorno. La fauna di Chaparri è un’area protetta, molti animali sono però abituati alla presenza dell’uomo; senza dubbio questi animali possono spaventarsi per alcun rumore forte o movimento brusco; chiaro che meno rumore si farà e più aumentano le possibilità di vedere molte speci . Al vedere un animale, Vi preghiamo di muovervi lentamente e in silenzio per evitare di spaventarlo. Più tempo Vi fermerete nella riserva e più possibilità avrete di avvistare più animali.

Le piume del passato: Il mondo degli uccelli ha sempre avuto una forte influenza nelle culture peruviane degli ultimi 5000 anni. Insieme al serpente e al puma, conformano la tipologia andina che occuparono un posto di grandissima importanza. Lo schema andino dei 3 mondi “Hanan Pacha, Kay Pacha e l’Uku Pacha”; gli uccelli formano parte del primo, cioè del mondo celeste.

Esseri mitologici con catatteristiche feline e di serpenete, hanno spesso un attributo agli uccelli, cosa comune a tutta la cultura pre-ispanica e in tutte le regioni naturali e su vari tipi di materiali ” ceramica, legno, pietra, tessuti, ecc. ecc.”

Molte speci di uccelli facevano parte di un sistema iconografico preciso come nel caso del Condor, il quale era legato alla economia e produzione, quindi vincolato al sistema amministrativo. Per fare un altro esempio, anche l’aquila era identificata con il potere politico/militare. Molte speci di uccelli come il Colibrì, pappagalli, uccelli marini ecc. ecc. avevano un importante ruolo nella iconografia dell’epoca.

Attrazioni fuori della cittá di Chiclayo: La Riserva Nazionale Archeologica ed Ecologica di Pomac

A 36 km. da Chiclayo, presso la valle del fiume Leche, si trova questa riserva formata da un gruppo di edificazioni monumentali a forma di grandi piattaforme sollevate e nel deserto litoraneo del settentrione si trova la Foresta di Pomac, antico centro politico e religioso della civilta’ Lambayeque, o Sican (700-1300 d.C.).

Questa foresta attualmente e’ parte dell’ area naturale protetta di Batan Grande, che si estende per oltre 7000 ettari, nella quale e’ possibile ammirare pappagalli, picchi ed altri uccelli tipici della zona. Inoltre sono presenti in abbondante quantita’ iguane, volpi, gatti selvatici e formichieri. Per penetrare la foresta si possono fare escursioni a piedi o a cavallo. Gli agricoltori della zona hanno intrapreso una grande campagna in favore della conservazione integrale della foresta e delle varieta’ animali e vegeteli che in essa vivono.

Attrazioni fuori della cittá di Chiclayo: Lambayeque

Situata a 12 km da Chiclayo, Lambayeque è un paese conosciuto come la “culla della Libertà in Perù”, poiché fu in questo posto che si proclamò l’indipendenza del paese, il 27 dicembre del 1820. Posside delle belle case di stile coloniale, ampi patii, grandi balconi e delle finestre con delle inferriate in ferro battuto; tra queste da ricordare la Casa Cuneo, la Casa Descalzi e la Casa della Logia, quest’ultima ha un balcone in legno rossiccio di 400 anni fa, lungo 67 metri, il balcone più lungo del Perù.

La chiesa di San Pedro, costruita nel XVI secolo, è a tre navate e possiede un coro in cedro levigato e altari laminati in oro, tra i quali degno di nota quello della Vergine de Las Mercedes.

Museo Archeologico Brüning

Uno dei più importanti della zona nord del paese, ospita la collezione di oggetti archeologici dell’etnografo e linguista tedesco Enrique Brüning. L’edificio fu inaugurato nel 1966 e sui suoi quattro piani sono esposti pezzi di oro, argento e rame appartenenti alle diverse culture che sorsero nella regione più di 4000 anni fa. Da notare la Sala d’Oro, che conserva una delle più importanti collezioni di oreficeria in America, con opere d’arte che includono i pezzi trovati nelle Tombe del Signore di Sipán.

Attrazioni fuori della cittá di Chiclayo: Parco Nazionale di Batan Grande

La zona riservata di Batan Grande venne stabilità il 16 ottobre nella dipartimento de Lambayeque in provincia di Ferregnafe, comune di Pitipo con un area di 13400 hettari.

In batan grande troviamo il bosco più grande della costa peruviana con uan svariata verietà del famodo albergo di Algarobbo del genere prosopis.

In questa zona riservara troviamo l’area denominata Pomac, zoan che guarda chiare evidenze di occupazione pre-ceramica di 5000 A.C.  e del periofo formativo 1000 A.C.

I valori culturali della zona, cosi come gli importanti resti archeologici da rendere la zona di grande interesse turistico. Per salvaguaradare questo patrimonio, l’stituto di cultura peruviano I.N.C. ed attraverso il Museo Bruning lavorano in forma cordinata con le comunità locali e altre istituzioni in uno specifico programmaper proteggere il Patrimonio Culturale.

Batan Grande risulta essere un grande complesso archeologico, attirando la attenzione di molti studiosi già da inizio secolo. Durante gli ultimi 2 decenni la zona Pomas è stata oggetto di importanti studi, confermando le radici della cultura Sican.

In questa zona di lambayeque troviamo anche vestigia di grnad eimprotanza di altre culture, ancora prima di quelle Inka; tra le tante risalta in modo particolare la zona del signore di sipan.

Vale davvero al pena iniziare un viaggio dal nord per poi raggiungere le culture inkas nel sud del paese.

Attrazioni fuori della cittá di Chiclayo: Pimentel

Ubicata a 14 km. da Chiclayo, Pimentel e’ lo stabilimento balneare piu’ attraente della zona, ideale per gli sport acquatici come il surf. A sud del litorale si puo’ osservare come i pescatori del luogo fabbricano i “caballitos de totora”, tipiche imbarcazioni di una particolare paglia, chiamata, appunto totora, di antichissima origine, usate per la pesca in mare, la cui tecnica ancestrale di fabbricazione si mantiene inalterata da tempi immemorabili.

Attrazioni fuori della cittá di Chiclayo: Santa Rosa

A PESCA a SANTA ROSA – CHICLAYO

Si effettua lungo l’esteso litorale marittimo in due modi differenti; la pesca dalla riva, su spiaggia o su scoglio, e quella su un’imbarcazione. In Perù la pesca su spiaggia è quella più diffusa. Specie come la sogliola, la corvina e l´orata costituiscono le prede più appetibili sulle spiagge sabbiose del litorale centrale e meridionale. A nord, nei dipartimenti, la pesca della spigola e dei pampanitos sono i trofei più pregiati. La pesca di scoglio, a sua volta, si realizza lungo tutta la costa, e unico requisito sono le coste accidentate e molti scogli. Le prede più frequenti sono l´orata, la cabrilla, il cherlo, il tramboyo e la pintadilla. Per entrambi i modi si impiega in genere come esca piccoli crostacei che vivono sulla sabbia – conosciuti localmente con il nome di “muy muy” – machas e chiocciole.

La pesca su imbarcazione ha due grandi varianti: il pinteo o pesca con una barca ferma, e il trolling o pesca con la barca in movimento. Le prede ottenute con il pinteo sono – sulla costa centrale e meridionale – le stesse che si ottengono con la pesca da scoglio, e in più, sulla costa settentrionale, il grongo, la cernia e il toyo. Il trolling, al contrario, si effettua soprattutto sulla costa settentrionale con l’utilizzo di esche artificiali e si pescano specie di tonni, cherelas, anguille, sierras, plumas, pericos e merlini.

Attrazioni fuori della cittá di Chiclayo:Il Complesso Archeologico di Sipán

Attualmente e dopo esser stati esposti in diversi paesi di America, Europa e Asia i resti del Signore di Sipán riposano in un museo costruito proprio per lui. Il Museo Tombe Reali di Sipán.

Il Museo

Il Museo Tombe Reali di Sipán è situato nella città di Lambayeque, a 10 minuti a nord della città di Chiclayo, nel dipartimeto e nella provincia di Lambayeque, su una superficie di 7,4 ettari. Somiglia a una piramide tronca formata da cinque prismi che si sostengono su piani inclinati. Ogni prisma ha una riproduzione degli stendardi ritrovati nella Tomba del Signore di Sipán. I colori rosso e giallo ricordano i colori ocre che usavano i moche nelle loro decorazioni.

Il proposito del museo è quello di ricreare lo spirito dei templi di questa cultura, utilizzandolo sia come museo sia come mausoleo dove riposano il Signore di Sipán e i suoi accompagnatori. È stato inaugurato l’8 novembre 2002 ed è uno dei musei con una delle attrezzature più sofisticate della regione.

Indirizzo: Av Juan Pablo Vizcardo y Guzmán s/n. Lambayeque
Orario di apertura: Dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 17.00.

Attrazioni Turistiche della Città Chiclayo Monsefu

La tradizionale cittadina di Monsefú, 16 km a sud-ovest, merita una visita. La città della musica è famosa a livello nazionale, e ci sono molte orchestre popolari. E ‘noto anche per l’artigianato e ha un buon mercato sulla Avenida Venezuela, quattro isolati dalla piazza, il quele offr ei famosi cappelli di paglia e lavori di cucito e bordato davvero straordinari. Vedi anche locale festival sotto Chiclayo. Feria de Monsefú, alla fine di settembre, ha bancarelle intorno alla piazza di vendita artesanía, pane, giocattoli ecc. ecc. La festa principale in Monsefù si esegue il 20 luglio e si chiama fexticum; molti artigiani delle regioni circostanti offrono i loro tipici prodotti ed’una cucina tipica locale molto saporita.

Attrazioni Turistiche della città di Chiclayo Batan Grande: Huaca dell’ Oro

A solamente 15 minuti di viaggio in macchina, 18 chilometri al Nordest di Ica, si puó osservare un vecchio canale d’irrigazione Inca. Racconta la tradizione che al tempi dell’Inca Pachacútec, 11 suo successore Túpac Yupanqui commandó personalmente la conquista di queste valli e rimasse profondamente innamorato di Chumbillalla, figlia del “curaca” (cacicco)locale. L’affetto tra i due evitó 11 confronto armato.

Allora, la giovane comunicó l’emissario circa la sofferenza della sua cittá per la scarsltá di acqua. Davanti a questa sltuazione, l’Inca invió immediatamente 40.000 uomini per costruire un grande canale che avrebbe raggiunto i 30 chilometri, e possibifitando cosí l’irrigazione di circa 11.000 ettari di coltivazioni. Quel canale é quello che oggi si conosce come l’Achirana dell’Inca.

Un Mochica Nato Nella Lontana Germania

Nel 1965, il tecnico Armin Büllow arrivo’ dalla Germania verso l’allora sterile terra Lambayequana per costruire il serbatoio di Tinajones. Non pensava che durante questa avventura professionale avrebbe conosciuto una bella Ferreñafana, che sarebbe stata la madre dei suoi tre figli. Da allora, l’attuale console tedesco a Chiclayo passo’ dall’essere cittadino della citta’ di Berlino a figlio prediletto della regione di Lambayeque. Era cosi’ stretto il suo rapporto con Chiclayo che chiese al governo del suo paese di cambiare la sede del consolato teutonico da Trujillo alla Capitale dell’Amicizia.

E i tedeschi non si sbagliarono nella scelta, perché per sette anni, lui ha assunto la carica di console, diventando uno dei personaggi più amati per il lavoro sociale svolto a beneficio di centinaia di bambini, che ha adottato come figli, in diversi villaggi poveri della provincia di Chiclayo. Il lavoro filantropico di Büllow non aveva limiti. Con i suoi soldi, il sostegno di alcuni amici, il sacrificio e l’appoggio incondizionato di sua moglie Elvira, da cinque anni, aiuta dando la prima colazione e l’istruzione a 85 bambini poveri di Monsefú che lo hanno ripagato dimostrando alto rendimento scolastico e talento sportivo.

Senza nessun interesse personale, nelle scorse settimane, il console tedesco, ha potuto far operare 106 bambini con labbro leporino e problemi al palato. “Il nostro compito e’ quello di portare gioia e sorrisi a centinaia di bambini che sembrano non avere alcuna speranza di miglioramento”, ha dichiarato. Non si creda che l’affetto per l’antica terra Mochica non sia ricambiato. I cittadini di Chiclayo hanno espresso il loro apprezzamento per il suo sostegno alla rivalutazione della cultura Lambayequana. Una delle sue opere migliori è stata la gestione dei fondi per rimodellare il Museo Bruning di Lambayeque, che ora puo’ riceve tanti visitatori quanti quelli che visitano i musei di Sipán e Sican.

Fedeli alla loro abitudine di raggiungere le zone rurali, Büllow e sua moglie hanno recentemente aperto un parco giochi vicino al nuovo museo di Chotuna. Quest’anno, i coniugi hanno nei loro piani l’espansione dei loro aiuti, anche se dovranno investire la pensione che hanno ricevuto per venti anni di duro lavoro in una società di costruzioni. Senza dubbio, alcuni cittadini Chiclayani hanno iniziato a gestire un riconoscimento per questo cittadino tedesco, che assomiglia sempre più ad un discendente della cultura Mochica perché lavoro per l’istruzione, la salute e il benessere della regione di Lambayeque.

Ventarron: Culla Della Cultura Nord-Peruviana

In meno di un anno di scavi, la collina di Ventarron ci ha rivelato 4.500 anni, che sono quelli ha il templio scoperto recentemente, il 6 giugno, dall’archeologo Ignacio Alva, che ha definito questo costruzione “Templio Incontaminato” della regione di Lambayeque.

L’edificio, uno dei più antichi del Perù, secondo il suo scopritore, è da considerarsi la culla della cultura della grande regione di Lambayeque. Con circa 20 metri di lato, appartiene al periodo Pre-Ceramico Arcaico (15.000 A.C.– 2.000 A.C.) e che fa parte della prima delle tre fasi di costruzione di una grande piramide. A differenza di altre strutture pre-ispaniche, il templio di Ventarron non è fatto di pietra, ma di argilla. Al suo interno si può vedere un murales che riproduce un disegno in rilievo di due pesci che s’incrociano, disegno fatto di terra e fibre vegetali, una rappresentazione che, secondo Alva, “…ha quasi la stessa tecnica e dimensioni delle “Manos Cruzadas”, delle rovine di Kotosh, di circa 4.000 anni fa e che furono scoperte nella regione centrale di Huanuco. ”

IL CULTO DEL FUOCO
Gli elementi decorativi del templio sono stati trovati vicino ad un altare circolare per il culto del ‘sacro fuoco’, dove si bruciavano offerte sacrificali. Questa pratica religiosa risale alla Preistoria e riguardava la produzione, la semina e la fertilità della terra. ‘Non a caso, dichiara Ignacio Alva, i primi risultati degli scavi nel sito archeologico hanno rivelato che gli antichi abitanti di Ventarron erano strettamente legati alla coltivazione del cotone e ad un sistema di scambio e di produzione di reti in fibra.’ Un altro aspetto da evidenziare è costituito dall’altare e dalla sua forma circolare, che senza dubbio si riferisce al culto del sole praticato dai Monche, le persone che abitavano la regione. Quest’ultimi, come gli Incas, utilizzavano, per rappresentarlo, un grande disco d’oro circondato da raggi, che adoravano in templi ricoperti di oro.

IL CULTO DELLA FERTILITA’
Secondo Ignacio Alva, figlio di Walter Alva, l’archeologo Peruviano che ha scoperto la tomba del Signore di Sipan, esistono prove archeologiche che il templio di Ventarron faceva parte di un nucleo religioso. L’archeologo ci riferisce che le decorazioni dei pesci sono di particolare interesse poiche’ sono associate a simboli di fertilita’. Fertilita’ che, secondo il ricercatore Peruviano Santiago Uceda Castillo, tra i Moche, si manifestava attraverso due modalita’: la fertilita’ del terreno come garanzia per lo sviluppo economico della societa’ e la fertilita’ delle altre attivita’ sociali per la riproduzione dei capi e della loro procreazione. Le rappresentazioni dei pesci e delle reti scoperti in uno scavo precedente danno all’architettura di Ventarron una caratteristica particolare. Questi disegni, ci spiega Ignacio Alva, riflettono l’economia di quel tempo, il desiderio di lasciare il segno della tradizione locale e dello stile della cultura Pre-Ceramica Arcaica, come quelli di Kotosch o della cittadella di Caral, situata a 160 km. a nord di Lima.

LE PRIME DUE FASI
Gli scavi archeologici di Ventarron, sono iniziati nel mese di agosto del 2007 in seguito al ritrovamente di resti di alcune ceneri di fuoco risalenti al 2.000 A.C. che hanno alimentato il sospetto che a Ventarron si potesse conservare qualcosa d’importante.
Nella seconda fase si e’ lavorato alla costruzione del templio, vecchio di 4.000 anni, costituito da pareti curve, facciate di coloro rosso, bianco e verde e disegni apparentemente dal significato rituale, come ad esempio un cervo catturato in una rete. Inoltre, nel templio risiede un altare dedicato al culto del fuoco e lo scheletro di un pappagallo con un collare. Il resto di questo primo piano, che è situato in basso rispetto all’entrata, non si conosce totalmente poiche’ risulta essere sepolto sotto le pareti del piano superiore che nel tempo a seguido di crolli si sono sovrapposte. Gli studiosi sperano di aprire al pubblico quest’opera la prossima estate con il sostegno della cooperazione francese.