Info e consigli di viaggio per Piura

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piura

Informazioni Generali.

Presentazione
Piura è una città così allegra che la sua gente per parlare canticchia. Lì Francisco Pizarro fondò la prima città spagnola, San Miguel di Piura, nel 1532. Gli esempi artistici sono le chiese coloniali e il paese di Catacaos, che ha una bella produzione di artigianato di paglia intrecciata e di cotone, nonché di filigrana in oro e in argento e deliziosi piatti da gustare.

La costa della regione di Piura offre uno dei circuiti di svago più vari. Verso la confinante regione di Tumbes c’è Cabo Blanco, ideale per il surf, dal momento che possiede le migliori onde del Pacifico. Cabo Blanco divenne famoso perché, prima del  jet set nordamericano, arrivò anche Ernest Hemingway, attirato dai record mondiali di pesca. La località balneare di Piura è Colán, con le sue belle case quasi in riva al mare.

Clima: La città di Piura ha un clima arido e caldo, con assenza di precipitazioni tutto l’anno. La temperatura media massima è di 31 gradi, la minima di 17,7 gradi.

Negli anni in cui si verifica il cosiddetto “fenomeno del Niño”, ci possono essere delle precipitazioni tra i mesi di dicembre e giugno.

Accesso: Via terrestre: da Lima 1035 km lungo l’autostrada Panamericana Nord (14 ore circa in auto o bus). In aereo: voli diretti regolari da e per Lima, della durata di un’ora e mezza circa.

Distanze delle varie province della regione dal capoluogo:

Ayabaca 229 km / 6 ore.
Huancabamba 214 km / 7 ore.
Chulucanas 60 km / 45 minuti.
Paita 60 km / 45 minuti.
Sechura 50 km / 55 minuti.
Sullana 39 km / 35 minuti.
Talara 118 km / 1 ora e 30 minuti.

Info e consigli di viaggio per Piura:

Peru Paradise Travel Vi propone alcuni Consigli per coloro che decidono di conoscere Piura.

La costa peruviana è una destinazione che dovrebbe essere presente nella vostra lista di luoghi da visitare, perché racchiude in sé il fascino e permette anche di avere un contatto ravvicinato con la splendida natura del luogo. Dovete quindi pensare a un viaggio a Piura, un luogo che ha tutto per offrirVi il massimo divertimento.

Piura si trova nel nord-ovest del Perù ed è nota per essere la regione del “caldo eterno”. La temperatura media è di 24ºC, anche in inverno. L’estate, tra gennaio e marzo, tende a essere molto calda; la temperatura può raggiungere i 35ºC.

Rilassarsi sulle spiagge, anche in piscine naturali, praticare sport acquatici, entrare in contatto con la fauna selvatica e persino fare riferimento a un famoso scrittore sono alcune delle 7 cose da fare sulla costa peruviana.

  1. Non sarà una giornata qualunque in spiaggia. Per iniziare questo viaggio lungo la costa peruviana, è necessario parlare della spiaggia di Cabo Blanco, una delle coste del Pacifico. Se avete letto “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway, potreste trovare una descrizione di questa costa, perché si dice che egli fosse un assiduo frequentatore di questa parte del Golfo di Guayaquil. Le mareggiate vengono sfruttate dai surfisti, che ottengono buoni “tubi” per scivolare. E perché l’esperienza sia completa, bisogna sedersi a mangiare un po’ di cibo tipico peruviano nei ristoranti che costeggiano questa costa. Gnam, gnam!
  1. C’è un posto caldo per le balene. Non solo le persone amano recarsi a Piura, ma anche le megattere. Nel mese di agosto è possibile fare whale watching con questi animali, che scelgono questo luogo per corteggiare e partorire. Alla fine dell’anno tornano in Antartide, quando il freddo non è così forte, e nasce una famiglia! I richiami delle megattere si sentono in un raggio di 300 chilometri e vengono celebrati dai maschi, che piroettano anche sopra il mare, dove i turisti possono osservarli. Basta prendere una barca dalle spiagge di Cabo Blanco, Punta Sal e Los Organos per raggiungere il luogo di avvistamento delle megattere. Preparate la macchina fotografica!
  1. Visitare una duna tra la costa e gli uccelli A Sechura. Parte della regione di Piura, ci sono dune che dovrebbero essere sulla lista dei luoghi da visitare nel sud del Perù. Questa duna, battezzata Médano Blanco, è ideale per il sandboarding. Non è necessario portare la propria attrezzatura, perché il posto offre tavole, stivali e caschi certificati. La spiaggia sabbiosa ha anche un litorale dove si trovano le Mangrovie del Vice, l’Estuario di Virrillán e la Zona Riservata di Illescas. È un luogo perfetto per il birdwatching, dove fenicotteri e gabbiani passeggiano tranquillamente. Qui è possibile avvistare specie in via di estinzione – spettacolare!
  1. Lasciatevi guardare il tramonto in una piscina naturale. Las Pocita ” pozze” è una spiaggia del Pacifico che fa parte dell’itinerario di chiunque decida di recarsi a Piura. Perché? Non è solo il modo in cui gli abitanti di Máncora Chico si prendono cura di questa costa – dove la vegetazione è prominente – ma anche le formazioni rocciose. Sulla riva di questa località balneare ci sono delle pietre che formano dei cerchi e creano una sorta di piscina, ideale per vedere le arance che si disegnano nel cielo durante il tramonto. Che immagine!
  2. Dovete vedere le tartarughe nel loro habitat. La Caleta El Ñuro è una località balneare, ma anche un centro di pesca per i pescatori di Mancora. Anche se è giusto dire che l’attrazione principale di questo luogo è data dal centro di ricerca e protezione delle tartarughe verdi giganti. Gli specialisti conducono escursioni nell’habitat di questa specie. L’esperienza non sarebbe completa senza entrare in mare, ma è necessario seguire le istruzioni dei custodi. Per non disturbare il loro ambiente, è necessario non applicare creme solari o altre sostanze chimiche, non dare da mangiare a queste tartarughe e tanto meno provare a toccarle. Non ve ne pentirete!
  1. Un luogo dove il fango è protagonista. Sono Le Pozas de Barro de Talara stanno diventando sempre più popolari tra i turisti, che hanno imparato a conoscere le proprietà rigenerative di queste terme. Sono acque termali e sulfuree che permettono ai visitatori di godere di un momento di relax, ma soprattutto di aiutare la salute. Il fango è un ottimo esfoliante, permette anche una migliore idratazione topica della pelle e migliora l’elasticità dei tessuti. Basta portare con sé asciugamani, acqua per idratarsi e, se si va in coppia, si può gustare uno spumante romanticamente!

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Informazioni storiche

Iglesia de Sechura :: Sechura

La regione di Piura presenta testimonianze che appartengono a tempi remoti delle civilizzazioni peruviane: alcuni ricercatori sono infatti convinti che in questa parte del Paese si possano trovare i più antichi insediamenti umani nella costa peruviana.

I “tallanes” o “yungas” sono stati i primi abitanti della regione di Piura, si pensa che siano scesi dalla parte montana in un’epoca non precisata e vivevano senza un’organizzazione gerarchizzata e che furono sottomessi dai mochica.

Intorno al 1480 l’Inka Tùpac Yupanqui conquistò questa zona, abolendo il culto dei giaguari e imponendo la sua cultura e i suoi metodi, a tal punto da portarla ad essere una delle province più grandi e floride che ci furono nell’ impero Inca; successivamente nella metà del mese di ottobre dell’ anno 1532 proprio in queste zone ci fu il primissimo incontro degli “indigeni” con i conquistadores spagnoli che arrivarono nelle cittadine andine di Caxa e Huancabamba, per mezzo di Hernando de Soto, il quale arrivò seguendo il cammino Inca che univa Quito a Cusco.

Quando arrivarono i primi spagnoli, rimasero impressionati dalla tranquillità e dalla fertilità della valle del fiume Chira, e lo elessero come luogo ideale per riposarsi prima di iniziare l’esplorazione-conquista della parte centrale e meridionale del Paese. Durante il periodo coloniale, la vita nel Nord del Paese generalmente procedeva tranquilla, e il porto di Paita costituiva un ottimo approdo per continuare poi il viaggio verso il centro e verso il Sud.

Iglesia San Lucas :: Colán

Gli abitanti della regione parteciparono attivamente al processo di liberazione nazionale, e successivamente la città godette di una costante crescita, nonostante i vari fenomeni del “Niño”, con periodiche piogge torrenziali. Ora la sua periferia è piuttosto disordinata, e presenta i segni di uno sviluppo interrotto e non omogeneo.
Questa terra ha dato i suoi natali all’ammiraglio Miguel Grau, eroe della guerra del Pacifico.

Principali luoghi di interesse

Plaza de Armas

Si trova nel centro della città, contraddistinta dalla presenza di alberi di tamarindo, piantati nel 1870. Nel centro si può trovare la “Pola”, statua di marmo che rappresenta la libertà, donata dal presidente Josè Balta, sempre intorno all’anno 1870.

La Cattedrale

La data di prima fondazione risale al 1588, e fu subito posta sotto la protezione della Vergine Assunta e di San Michele Arcangelo. Al suo interno si trova un retablo “churrigueresco” della Vergine di Fatima intagliato in un legno di Cedro di Nicaragua e ricoperto di “pan de oro”.

Si tratta probabilmente di uno dei primi in Perù. Subì dei danneggiamenti in occasione del terremoto del 1912.

Museo Vicùs

Questo museo, che si trova nelll’intersezione tra le av. Sullana e Huanuco, è suddiviso in tre sale espositive: la Sala Olleros, la Sala di Tecnologia Metallurgica e la Sala dell’Oro. Quest’ultima è di particolare importanza, perchè ospita una collezione di 61 oggetti d’oro che evidenziano l’avanzato livello di sviluppo tecnologico raggiunto dalla cultura Vicús.

Centro turistico nazionale “Los Ejidos”

A 10 km dal centro storico della città di Piura si trova questo specchio d’acqua di 20 km di estensione, popolato da animali come il pacazo (iguana), le garze reali, le oche selvatiche, il “zambullidor”.

Huancabamba

Huancabamba è un insediamento di tipo urbano rurale, capoluogo della provincia che assume lo stesso nome e che si trova nella regione di Piura; ubicata a 1.929 m  s.l.m., in una valle della cordigliera delle Ande, nel nord del Perù, nella Sierra di Huamani, su queste cime si incontrano sparse le celebri Lagunas de las Huaringas.

Situata nella parte centrale della regione, a 214 km a sud est della città di Piura, la provincia di Huancabamba abbraccia una superficie di 4.254 km quadrati ed è abitata da circa 128.000 persone, popolazione che si trova distribuita tra le valli e le pendici della cordigliera, fino ad arrivare ai 3.000 m s.l.m., e che si raggruppa in casali o in centri abitati molto vicini alle zone di coltivazione.

Il periodo migliore per poter visitare queste zone è tra metà Aprile a fine Novembre, mesi in cui le piogge sono poco frequenti, si può godere di un clima molto buono e le strade sono transitabili; anche nella provincia il clima è variabile, nella valle di Huancabamba è leggermente umido e temperato, nelle parti alte è più umido e il freddo si sente in maniera più accentuata, mentre nella zona vicino alla costa è leggermente umido e temperato caldo.

La Cultura Huacapampa (pianura o valle delle grandi pietre sacre) si sviluppò in lungo e in largo nella valle del fiume Huancabamba, come lo dimostrano i resti archeologici disseminati in questo territorio, come ad esempio quelli qui di seguito riportati:
Il Tempio dei Giaguari che si trova a Mitupampa, il cimitero pre-incaico di Maraypampa e la cittadella di Huarmichina ai confini con Jaén, la quale è stata scoperta recentemente dall’archeologo italiano Mario Polia, il che conferma la teoria di J.C. Tello riguardo all’origine amazzonica di questa cultura.

Una volta che si completò la conquista spagnola, gli abitanti di Huancabamba si ripartirono incarichi e appezzamenti agricoli, e diedero origine a comunità indigene che fino ad oggi continuano unite, come Quispampa, Huarmaca e Forasteros.

La Huancabamba incaica fu smantellata per costruire con le sue pietre la nuova città coloniale; la piazza principale (plaza de armas) adorna le sue vie circostanti con le pietre della stessa epoca, imbellendola con giardini e piante floreali portate da vari luoghi, e conta con una fontana dell’artista huancabambino Jibaja Ché ed è il luogo dove tutt’ora la popolazione si riunisce socialmente.

La Cattedrale e il Palazzo Municipale, entrambi di stile coloniale, furono costruiti nel secolo XIX e ad oggi continuano ad essere in uso. Il museo principale espone le dimostrazioni del lavoro sulla pietra nel passato, della metallurgia, della ceramica e di resti di cimeli funerari della cultura Huancabamba e delle altre culture circostanti; si può anche apprezzare una biblioteca dedicata a Huancabamba.

Las Huaringas

Las Huaringas sono 14 lagune di diversa grandezza e forma, considerate potentissime dal punto di vista terapeutico magico, qui guaritori di tutto il paese si recano per realizzare le loro pratiche, essendo visitate da molti credenti di questi riti che provengono sia da ogni parte del Perù che da fuori. Qui si portano a termine i riti tipici della medicina tradizionale.
Tra queste 14 lagune, le più visitate sono quelle di Shimbe e la Laguna Negra. Per accedere a questo punto bisogna partire all’ alba, con veicoli pubblici che partono da Huancabamba. Dopo circa due ore si arriva al paese di Salalá, da dove si può proseguire a dorso di un asino o a piedi per arrivare alla prima laguna. Bisognerà essere assistiti, secondo la tradizione, da uno stregone o da uno sciamano, che si potranno trovare nel paesino. Queste lagune si trovano a 3.500 mslm.

Oltre a queste, esiste un gruppo di altre 7 lagune di minor importanza, chiamate Las Palanganas , conosciute per la bellezza dell’ ambiente circostante. Il clima è freddo come lo è anche l’acqua.
Nei dintorni crescono l’ichu, la chilhua, la totora e diversi arbusti.

Siti archeologici della regione

I luoghi di maggior interesse archeologico della provincia sono: il Tempio dei Giaguari, ubicato a Mitupampa, nel distretto di Sondorillo, che dista circa un’ora di macchina da Huancabamba e che si trova a 2.800 mslm. Vi si possono trovare strutture architettoniche risalenti alla cosiddetta età della pietra (periodo formativo), equivalente in Perù all’incirca al primo secolo a.C.

Nel “tempio del Pumatola” sono state trovate nel 1989 due incisioni a forma di puma: un maschio e una femmina, che rappresentavano la dualità (giorno e notte, acqua e fuoco, terra e cielo…)

I colori prevalenti negli edifici erano rosso e bianco: l’effetto cromatico ottenuto rappresentava per gli “indigeni” un esplicito codice comunicativo tra le autorità religiose e il popolo.

Il muro delle esecuzioni (El Paredón) , ubicato a Huancacarpa Alto si trova a 3.400 mslm, a circa due ore di macchina da Huancabamba. I terrazzamenti di Pasapampa, luogo a due ore e mezzo di macchina da Huancabamba, nel quale si possono vedere i piatti di pietra che sono esibiti nel museo.

Caxas e i Bagni dell’ Inca, ubicati nel cascinale di Chulucanitas Bajo , nell’orrido dell’ Inca, a circa tre ore attraverso una mulattiera.

La Cittadella di Huarmichina, scoperta recentemente e tutt’ora in pieno processo di studio, situata nella collina di Huarmichina, molto vicina al confine con Jaén.
Le rovine di Paratón, nel distretto di Huamarca, nella valle di Paratón.

Resti archeologici di Narahualà

Da Catacaos si può raggiungere in cinque minuti (3 km) questo interessante  complesso archeologico, visitabile dalle 8.00 alle 18.00, e unica testimonianza di una cultura preincaica denominata Tallán. Il sito, probabilmente il centro principale di questa cultura, è suddiviso in quattro settori, distribuiti in un’area di sei ettari e le costruzioni sono realizzate in blocchi di adobe. La più alta misura 40 metri.

Località di Chulucanas

A 60 km a est della città di Piura (45 minuti in auto o con i mezzi pubblici di trasporto).

Chulucanas è noto per i suoi ceramisti e per la qualità dell’argilla. Eredi della tradizione preincaica, risalente al periodo Vicús (500 d.C.) mantengono ancora i colori ocra, giallo e nero.

Quest’ultimo colore è ottenuto grazie all’uso della foglia del mango bruciata attraverso il processo chiamato di “humeado”. Gli artigiani di Chulucanas plasmano i loro pezzi secondo i costumi e le tradizioni del proprio popolo. Nei pressi, si possono apprezzare anche caratteristici villaggi tipici, ancora immersi in un’atmosfera coloniale, balli tradizionali tra i quali risalta il “tondero” e gastronomia locale.

Cascata di Sitán

El Sitán, cascata dove la caduta dell’acqua raggiunge i 20 m e che è ubicata nell’orrido di Curlata, nel distretto di Sondor, raggiungibile dopo circa 50 minuti da Huancabamba, attraverso una via percorribile in carrozza, a partire da dove inizia il sentiero percorribile solo a piedi ci sono altri 15 minuti. La Valle degl’Infernillos, raggiungibile dopo circa due ore grazie ad una via sterrata, nel distretto di Sondor, luogo di gole e salienti prodotti della erosione eolica e pioggia, che hanno fatto acquisire diverse forme strane ed impressionanti.

Le antiche cronache contemporanee all’arrivo degli Spagnoli, e in modo particolare Garcilaso de la Vega, descrivono gli “ayahuaca” come feroci oppositori dell’espansionismo dell’inca Tupac Yupanqui e riferiscono che in una sola battaglia si sono persi circa 8.000 soldati.

Possibili attività culturali- ricreazionali

Il folclore di questa zona è rappresentato dalla Danza dei diavoli (Danza de los Diablos), che si tiene tra il 16 e il 18 di Luglio, durante la festa della Vergine del Carmine. Si festeggia con bevande alcoliche molto particolari come ad esempio il Rompope, miscela di alcool con cannella, zucchero, limone agro, così come la Diamantina , molto simile alla precedente però con latte.

Catacaos

A 15 minuti a sudest di Piura (12 km) si trova la località più caratteristica dal punto di vista artigianale e gastronomico, in cui si trovano riunite botteghe di esperti artigiani che si dedicano alla tessitura di prodotti in paglia e cotone, e all’elaborazione di manufatti in filigrana d’oro e argento. Notevole ed originale è la produzione di cappelli in paglia. In questa zona si sta cercando di re-introdurre la coltivazione del cotone originario, ora soppiantato dal cotone “pyme”.

Narihualà e Cultura Tallan

Ha costituito una delle grandi “nazioni” indigene dell’impero inca nella costa nord peruviana. L’etnia Tallán viveva nelle parti inferiori dei fiumi Piura e Chira e in varie calette della costa, governati da un’antica ed orgogliosa aristocrazia; avevano divinità e dialetti propri, così come un’economia diversificata per quanto riguarda la pesca, agricoltura, scambi, artigianato e commercio. Avevano sviluppato espressioni culturali come l’architettura monumentale di bei templi e palazzi in “adobe”; furono inoltre abili marinai nelle loro zattere a vela, ritenute come le migliori di tutta l’America preispanica. Comunicavano con altre popolazioni del continente e si specializzarono anche nelle attività di ingegneria idraulica, che permise loro di coltivare enormi estensioni di terre. Gestirono sempre il potere con sicurezza e in un ottica di conservazione della dinastia Tallán, e di un suo recupero quando questa si trovava sotto il dominio dei Chimu e successivamente sotto la breve ma feroce dominazione degli inca (1400-1532). I tratti più salienti dell’organizzazione sociale dei “Tallán” fu la possibilità dell’accesso al potere politico ed economico delle donne, definite “Capullanas” dagli Spagnoli grazie ai loro capelli lunghi.

Società e governo
I “tallán” hanno sempre formato una nazione, e sui territori che occupavano, hanno sempre permesso la co-esistenza di vari “curacazgo” locali, senza il predominio di un sovrano unico sugli altri.
La società veniva organizzata secondo il rigido sistema di caste e un controllo verticale sul popolo. L’aristocrazia godeva di molti privilegi: secondo quanto riferisce Cieza de León, i “caciques” disponevano di musici e cantastorie, danzatori e giullari per il loro divertimento. I nobili, poi, si spostavano con un’amaca/lettiga, caricata da alcuni portatori.

Le case
L’organizzazione urbanistica dei “tallanes” seguiva la stessa impostazione e stratificazione di tutta l’area di influenza inca. I “tallanes” delle classi più popolari vivevano in case molto precarie con pareti in canne intonacate con argilla, mentre le classi nobiliari disponevano di grandi e sfarzosi palazzi con molte stanze e grandi terrazze. Le loro costruzioni erano in “adobe”. Alcune costruzioni comunitarie avevano invece dei portici coperti con tettoie sostenute da colonne di algarrobo oppure strutture circolari con una grande piazza al centro.

Dimostrarono abilitá nella costruzione di mattoni di “adobe” con la caratteristica colorazione blu e rosso, destinati generalmente all’edilizia urbana. La più importante testimonianza di questo stile architettonico è la “Huaca Narihuala”.

Costumi
Gli uomini vestivano maglie di cotone e lunghi mantelli; inoltre, usavano dei curiosi turbanti, simili allo stile arabo.Le donne vestivano in modo molte elegante una sorta di vestito lungo fino ai piedi, simile ad un abito di cotone completamente chiuso. I governanti vestivano allo stesso modo, ma tenevano lunghe code, come simboli del potere.

La lingua tallán
La migliore testimonianza si trova in centinaia di toponimi della regione di Piura. La lingua “tallán” vantava tre dialetti ben distinti e con sorprendenti differenze tra di loro, uno per la zona di Sechura, uno per Colán e uno per Catacaos. Nel XVII secolo il vescovo di Trujillo Martinez Compañon identificò 43 voci per ognuno di questi dialetti. La lingua viene generalmente denominata SEC e, in base alle definizioni date dai linguisti, il toponimo Narihualà ha origine dalle parole Ñari e Walac, che significano più o meno “occhio grande che scruta l’orizzonte”.

Il sito archeologico di Narihualà

Il sito archeologico si trova nelle vicinanze di un piccolo villaggio a 5 km dal paesino tradizionale di Catacaos, in direzione del “Bajo Piura” (Sechura/Bayoval).
Dal punto di vista storico si può dire che si tratta del primo nucleo e del principale centro politico-amministrativo della nazione “tallán”.
Attualmente Catacaos è un paesino tipico molto apprezzato per le produzioni artigianali e per le solenni celebrazioni dell’Epifania.

Deserto di Sechura

Sechura è un villaggio di pescatori situato sull’estuario del Rio Piura, 54 km a sud ovest di Piura.

E’ famoso per la sua chiesa coloniale del diciassettesimo secolo che custodisce notevoli affreschi murali di quell’epoca e per le sue spiaggie vicine, che nei fine settimana si riempiono di bagnanti provenienti da Piura. La spiaggia piú interessante é quella San Pedro, in questa splendida spiaggia vivono fenicotteri e molti altri uccelli marini.

Qui possiamo trovare i boschi di “manglares” (vegetazione tipica composta da mangrovie) piú australi di questa parte del Pacifico. Nella parte più meridionale di questo bosco particolare, si possono distinguere chiaramente sotto l’acqua le sagome di alcune abitazioni appartenenti al villaggio di Chuyillaque, sommerso per effetto del fenomeno del niño nel 1983.

Per un ritemprante e rilassante bagno in mare, niente di meglio che avvicinarsi alla caletta “Mata Caballo”, dove si possono apprezzare onde regolari e gradevoli che si infrangono nella tersa sabbia della baia di Sechura, la piú grande del Perù.

Il deserto costiero tra Chiclayo e Piura é il piú vasto del Perú. A sud di Chiclayo le Ande si spingono fin quasi alla costa lasciando solo una stretta striscia di litorale desertico, mentre a nord di Chiclayo questa fascia si allarga superando in alcuni punti oltre 150 km di larghezza. In questa zona si trova anche la depressione di Bayovar, l’area più “bassa” del territorio peruviano: 37 metri sotto il livello del mare.

L´estuario di Virillà

Virillà

Il percorso fino all’estuario di Virrilà riveste un interesse pari a quello del sito stesso.

Si esce dalla città di Piura in direzione sud-ovest e, dopo nove chilometri, si raggiunge il paesino tradizionale di Catacao, con i suoi locali tipici denominati “chicherias”, dove si possono trovare piatti tradizionali come “seco de chavelo”, “cevichado” (che include anche le spine del pesce) e “chicha en poto” (contenitore speciale ricavato dalle zucche), oggettitstica in argento e cappelli in paglia.

Successivamente, la strada costeggia la parte bassa del fiume Piura, fiancheggiata da coltivazioni di cotone; non è raro incontrare lungo il percorso  asinelli che tirano carretti ricolmi di banane.

A 75 km da Piura si profila il magnifico estuario di Virrilà. Anticamente, questo costituiva un braccio del fiume Piura, ma ora è una lingua di mare che si addentra verso l’entroterra per ben 40 kilometri.

In questo posto si trova la maggior quantità di fenicotteri di tutta la costa.

Secondo Victor Pulido, specialista in paludi, e Alejandro Tello, ornitologo osservatore, nella zona ci sono almeno 20.000 fenicotteri. Vivono sulle isole circostanti, sulle spiagge sabbiose dell’estuario, la cui estensione varia considerevolmente in relazione alle maree.

Un altro spettacolare esemplare marino che si può osservare è la tartaruga verde acquatica (“cheelonia mydes”) che arriva dalle isole Galapagos.

Province di Talara: Spiaggia Los Órganos

Accesso: A 175 km a nord della città di Piura (2 ore in auto), all’altezza del km 1 152 della Panamericana Nord.
Ubicazione: Provincia di Talara

Spiaggia lunga e ampia situata alle pendici del monte Peña Mala. Nella zona si apprezzano piccole piantagioni di carrubi e un molo di pescatori artigianali.

Province di Talara: Stazione balneare di Mancora

Parte della magia che racchiude il fare turismo in Perù è la sorprendente quantità di ritrovamenti e resti archeologici, nelle vicinanze delle principali città del paese. Tale è l’esempio del Tempio delle Mani Incrociate di Kotosh, a circa 4 km dalla bella città di montagna di Huánuco.

Antica, circa 5.000 anni, Kotosh è una delle prime vestigia della civilizzazione del Perù e, senza dubbio, una delle più antiche d’America. Il luogo consta di una serie di monticelli piramidali, tra i quali da ricordare una piccola costruzione nella quale, lavorate in pietra e fango, ci sono delle mani incrociate che rappresentano uno dei primi esempi scultorei peruviani.

Data l’antichità dei resti è difficile, ancor oggi, interpretare le decorazioni del tempio: c’è chi vede nelle due paia di mani incrociate, ritrovate all’interno del recinto, il ricordo di sacrifici realizzati dal sommo sacerdote; altri, invece, considerano le mani incrociate simbolo della protezione contro i nemici e, inoltre, una rappresentazione di un determinato livello di comunione rituale.

In ogni caso si sa che, per l’assenza di resti di case nei dintorni, Kotosh non fu un posto che ospitava una gran quantità di abitanti e si deve supporre che fu un luogo sacro o di pelle-grinaggio. Parte del paesaggio di Huánuco e del Perù, Kotosh è un esempio tangibile degli antichissimi tesori che custodisce il suolo peruviano in ogni suo angolo.

Province di Talara: Spiaggia Cabo Blanco

A 3 km a ovest del distretto di El Alto. (5 minuti in auto) e a 153 km a nord di Piura. (2 ore e 15 minuti in auto).
È considerato un paradiso marittimo, grazie alla ricchezza di plancton che favorisce la varietà di pesci, come, per esempio, il pesce spada dorato e il merlino. La località è ideale per la pesca d’altura equella subacquea, ma anche per la pratica del surf.

Località di Chulucanas

A 60 km a est della città di Piura (45 minuti in auto).
Chulucanas è noto per i suoi ceramisti e per la qualità dell’argilla. Eredi della tradizione preincaica, mantengono ancora i colori ocre, giallo e nero. Quest’ultimo colore è ottenuto grazie all’uso della foglia del mango bruciata attraverso il processo chiamato di “humeado”. Gli artigiani di Chulucanas plasmano i loro pezzi secondo i costumi e le tradizioni del proprio popolo.

Province di Huancabamba – Lagune Las Huaringas

Huancabamba

Huancabamba è un’ insediamento di tipo urbano rurale, capitale della provincia che assume lo stesso nome e che si trova nella regione di Piura; ubicata a 1.929 m .s.l.m., in una valle della cordigliera delle Ande, nel nord del Perù, sulla Sierra di Huamani, su queste cime si incontrano sparse le celebri e sagre Lagunas de las Huaringas.

Situata nella via centrale della regione, a 214 km a sud est della città di Piura, la provincia di Huancabamba abbraccia una superficie di 4.254 km quadrati ed è abitata da circa 128.000 persone, popolazione che si trova distribuita tra le valli e le pendici della cordigliera, fino ad arrivare ai 3.000 m .s.l.m., e che si raggruppa in casali o in centri abitati molto vicini alle zone di coltivazione.

Il periodo migliore per poter visitare queste zone è tra metà Aprile a fine Novembre, mesi in cui le piogge sono poco frequenti, si può godere di un clima molto buono e le strade sono transitabili; anche nella provincia il clima è variabile, nella valle di Huancabamba è leggermente umido e temperato, nelle parti alte è più umido e il freddo si sente in maniera più accentuata, mentre nella zona vicino alla costa è leggermente umido e temperato caldo.

La Cultura Huacapampa (pianura o valle delle grandi pietre sagre) si sviluppò in lungo e in largo nella valle del fiume Huancabamba, come lo dimostrano i resti e i vestigi archeologici disseminati in questo territorio; come quelli qui di seguito riportati:

Il Tempio dei Giaguari che si trova a Mitupampa, il cimitero pre-incaico di Maraypampa e la cittadella di Huarmichina ai confini con Jaén, la quale è stata scoperta recentemente dall’ archeologo italiano Mario Polia, il che conferma la teoria di J.C. Tello riguardo all’ origine amazzonico di questa cultura.

Intorno al 1480 l’ Inka Tùpac Yupanqui conquistò questa provincia, abolendo il culto dei giaguari e imponendo la sua cultura e i suoi metodi, a tal punto da portarla ad essere una delle province più grandi e floride che ci furono nell’ impero Inca; successivamente nella metà del mese di ottobre dell’ anno 1532 ci fu il primo incontro con i conquistadores spagnoli che arrivarono nelle cittadine andine di Caxa e Huancabamba, per mezzo di Hernando de Soto, che arrivò seguendo il cammino Inca che univa Quito a Cusco.

Ayabaca

Si trova all’estremo nord-orientale della regione di Piura, la sua costituzione come provincia risale al 1861, e la città capoluogo si trova ad un’altitudine di 2.709 metri s.l.m., anche se la varietà di altitudini del territorio provinciale comporta un’estrema varietà climatica: dal caldo secco, ad una zona con forte umidità, fino ad una fascia in cui il freddo è realmente rigido. La temperatura media è di 14 gradi.

Le principali attrazioni di Ayabaca sono la chiesa “Nuestra Señora del Pilar” (molto visitata nel mese di ottobre, perchè vi si trova il “Señor Cautivo de Ayabaca”), le rovine inca e preinca di Aypate, i bagni termali di Chocán, le incisioni rupestri di Samanga, la valle di “Olleros” e la laguna di Huamba. Nei dintorni, si possono organizzare anche escursioni al Bosco di Cuyas, rinomato per le splendide orchidee e per la presenza di oltre 130 specie di uccelli, all’osservatorio panoramico del Monte Llantuma (2900 m.) e a cavallo alla Laguna Prieta (3500 m.), lago di alta montagna incastonato nella Cordigliera di Huamaní.

La parola “ayabaca” è di derivazione quechua, e presenta due radici: AYA, ovvero morto e HUACA: sepoltura, tomba, e quindi secondo gli storici “Ayahuaca” significa sepoltura antica. Tale affermazione viene avvalorata dal ritrovamento di ossa umane e da armi primitive in un luogo vicino all’antico “Ayahuaca”, e si presume che si tratti di soldati caduti mentre combattevano contro gli inca.